Cosa fare una settimana prima, due giorni prima, la sera prima, il giorno stesso e dopo. Con i consigli per il colloquio online, telefonico, di gruppo e tecnico.
Rileggi l’annuncio e il tuo curriculum, studia l’azienda, prepara tre o quattro esempi concreti di quello che hai fatto, provali a voce alta e scrivi due domande da fare alla fine. Poi pensa alla parte pratica: dove, come, con chi, a che ora. Chi arriva preparato su questi punti parte già avanti.
Qui sotto trovi un piano giorno per giorno, dalla settimana prima fino all’email dopo il colloquio, con i consigli per il colloquio di lavoro in presenza, online e telefonico.
In sintesi
Il National Careers Service, il servizio pubblico di orientamento britannico, mette al primo posto una cosa semplice: darsi il tempo di prepararsi, perché aiuta a sentirsi più sicuri. Appena ricevi l’invito, blocca in agenda un paio d’ore nei giorni successivi.
Riprendi l’annuncio, che tu l’abbia trovato su InfoJobs, Indeed, LinkedIn o che te l’abbia mandato un’agenzia per il lavoro. Gli annunci spariscono dai siti dopo qualche settimana: per questo conviene salvarne sempre una copia quando ti candidi. Sottolinea le competenze richieste e dividile in due colonne: quelle che hai già con un esempio, e quelle su cui sei più debole.
Rileggi il CV che hai inviato, quella versione precisa. Il selezionatore ti farà domande su quello che c’è scritto: date, ruoli, numeri. Se un passaggio è poco chiaro (un cambio veloce, un buco di qualche mese), prepara una frase onesta per spiegarlo. Per controllare che il CV risponda all’annuncio puoi usare il confronto tra CV e annuncio.
Guarda il sito, in particolare le pagine «chi siamo», prodotti e notizie recenti. Poi la pagina LinkedIn dell’azienda e, se lo conosci, il profilo di chi ti farà il colloquio. Annota tre cose: cosa vende l’azienda e a chi, una novità recente, un valore o un progetto che ti colpisce. Ti serviranno per rispondere a «Perché vuoi lavorare da noi?». Una traccia per la ricerca è nello strumento ricerca sull’azienda.
Un colloquio si vince con gli esempi, non con gli aggettivi. Prepara tre o quattro storie brevi della tua esperienza: un risultato di cui vai fiero, un problema risolto, un lavoro in gruppo, un errore da cui hai imparato. Raccontale con il metodo STAR: situazione, compito, azione, risultato.
Esempio (illustrativo): «In negozio le giacenze non tornavano mai a fine mese (situazione). Il responsabile mi ha chiesto di capire perché (compito). Ho confrontato gli scarichi di cassa con gli arrivi e ho trovato un errore nei codici dei resi (azione). Da allora l’inventario torna, e il metodo è stato adottato negli altri due punti vendita (risultato).»
Una buona storia risponde a più domande diverse. Poi prepara le risposte alle domande che tornano quasi sempre: «Parlami di te», punti di forza e di debolezza, perché lasci il lavoro attuale, la RAL che ti aspetti. Le trovi con esempi in domande colloquio di lavoro, parlami di te e punti di forza e debolezza.
Leggere le risposte nella testa non basta. Dille ad alta voce, cronometrandoti: «Parlami di te» sta bene sotto i due minuti, una storia STAR anche. Se puoi, chiedi a un amico di farti le domande e di interromperti con «Mi fai un esempio?». Puoi anche usare il colloquio simulato con IA gratuito: legge le domande in inglese, quindi è un buon allenamento soprattutto se una parte del colloquio sarà in inglese.
Il National Careers Service consiglia di scrivere le tue domande mentre studi l’azienda e di annotarle prima del colloquio. Due o tre bastano: com’è una giornata tipo, cosa ci si aspetta nei primi mesi, quali sono i prossimi passi.
Poi basta ripassare. Dormire bene conta più dell’ultima ora di studio.
Il National Careers Service consiglia di essere pronti da cinque a dieci minuti prima. In presenza, arriva un po’ prima ma entra pochi minuti prima dell’orario. Online, collegati con qualche minuto di anticipo.
Durante il colloquio ascolta tutta la domanda prima di rispondere. Se non hai capito, chiedi di ripetere. Rispondi in modo diretto e poi aggiungi l’esempio. Se una domanda ti spiazza, prenderti tre secondi per pensare va benissimo.
Stringi la mano, guarda negli occhi chi ti parla e, se i selezionatori sono due, rispondi guardando entrambi. Se ti offrono un caffè o un bicchiere d’acqua, accetta pure: ti dà un momento per respirare. Tieni il telefono spento e in borsa, non sul tavolo.
Alla fine ringrazia, fai le tue domande e chiedi quali sono i prossimi passi e quando avrai notizie.
Il centro carriere del MIT consiglia la videocamera all’altezza degli occhi, una luce dietro o accanto alla videocamera, uno sfondo neutro, un posto tranquillo e di provare audio, video e piattaforma prima. Chiudi le schede che non servono e silenzia il telefono. Se la connessione cade, usa la chat per avvisare e prova a rientrare. Una lista completa è nella checklist del colloquio video.
Spesso è il primo filtro, fatto da un’agenzia o dall’HR, e a volte arriva senza appuntamento. Se non puoi parlare, chiedi di richiamare a un orario preciso. Tieni davanti CV, annuncio e appunti: è il vantaggio del telefono. Sorridi mentre parli, si sente nella voce.
Alcune aziende, soprattutto nella grande distribuzione e per i neolaureati, fanno colloqui di gruppo con un caso da risolvere insieme. Contano l’ascolto e la collaborazione, non chi parla di più. Fai una proposta chiara, riprendi le idee degli altri e aiuta il gruppo ad arrivare a una soluzione nel tempo dato.
Per ruoli tecnici, ripassa le basi del tuo campo e allenati con esercizi a tempo, per esempio con la pratica per i test di coding. Durante l’esercizio ragiona a voce alta: il selezionatore vuole vedere come pensi.
Entro la giornata manda una breve email di ringraziamento: grazie per il tempo, una cosa del colloquio che ti ha colpito, la conferma del tuo interesse. Tre o quattro righe bastano.
Poi scrivi subito cosa ti hanno chiesto e dove hai fatto fatica: ti servirà per il secondo colloquio o per la prossima azienda. Se dopo la data indicata non hai notizie, un sollecito gentile dopo qualche giorno è normale. Per tenere traccia delle candidature c’è il tracker delle candidature.
Durante un colloquio online, ClapAssist può mostrarti una traccia di risposta presa dal tuo curriculum. L’app capisce l’italiano e molte altre lingue. Controlla prima che l’azienda permetta l’aiuto di un’IA (ClapAssist è sicuro?). Come funziona: IA per colloquio di lavoro. Se il colloquio è in inglese, leggi anche colloquio di lavoro in inglese.
Pagine esterne su cui si basano i consigli qui sopra, aperte e verificate nella data indicata.
Se hai solo una sera: rileggi annuncio e CV, guarda il sito dell’azienda, prepara una risposta a «Parlami di te» e due esempi concreti, scrivi due domande da fare e controlla orario e formato.
Cosa vende e a chi, una novità recente e un motivo vero per cui vuoi lavorarci. Il sito, le notizie e la pagina LinkedIn dell’azienda di solito bastano.
Preparati sugli esempi e provali a voce alta: l’ansia cala quando sai cosa dire. Il giorno stesso arriva con anticipo, respira, e se una domanda ti spiazza prenditi qualche secondo per pensare.
In base all’azienda: più formale in banca o in uno studio professionale, curato ma semplice in una startup. Nel dubbio, un gradino più formale. Anche online.
Sì, è un bel gesto. Tre o quattro righe entro la giornata: grazie, una cosa che ti ha colpito, la conferma del tuo interesse.
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