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Come prepararsi a un colloquio di lavoro il piano giorno per giorno

Cosa fare una settimana prima, due giorni prima, la sera prima, il giorno stesso e dopo. Con i consigli per il colloquio online, telefonico, di gruppo e tecnico.

Basato sui consigli del National Careers Service (governo britannico) e del MIT, verificati il 25 ottobre 2026.
Risposta breve

Come prepararsi a un colloquio di lavoro, in sintesi

Rileggi l’annuncio e il tuo curriculum, studia l’azienda, prepara tre o quattro esempi concreti di quello che hai fatto, provali a voce alta e scrivi due domande da fare alla fine. Poi pensa alla parte pratica: dove, come, con chi, a che ora. Chi arriva preparato su questi punti parte già avanti.

Qui sotto trovi un piano giorno per giorno, dalla settimana prima fino all’email dopo il colloquio, con i consigli per il colloquio di lavoro in presenza, online e telefonico.

In sintesi

  • Datti il tempo: blocca in agenda un paio d’ore appena arriva l’invito.
  • Collega ogni richiesta dell’annuncio a un tuo esempio concreto.
  • Prepara tre o quattro storie STAR e provale a voce alta.
  • La sera prima controlla formato, orario, percorso o collegamento.
  • Dopo, una breve email di ringraziamento e gli appunti su cosa ti hanno chiesto.
Una settimana prima

Preparare un colloquio di lavoro: lo studio

Il National Careers Service, il servizio pubblico di orientamento britannico, mette al primo posto una cosa semplice: darsi il tempo di prepararsi, perché aiuta a sentirsi più sicuri. Appena ricevi l’invito, blocca in agenda un paio d’ore nei giorni successivi.

L’annuncio di lavoro

Riprendi l’annuncio, che tu l’abbia trovato su InfoJobs, Indeed, LinkedIn o che te l’abbia mandato un’agenzia per il lavoro. Gli annunci spariscono dai siti dopo qualche settimana: per questo conviene salvarne sempre una copia quando ti candidi. Sottolinea le competenze richieste e dividile in due colonne: quelle che hai già con un esempio, e quelle su cui sei più debole.

Il tuo curriculum

Rileggi il CV che hai inviato, quella versione precisa. Il selezionatore ti farà domande su quello che c’è scritto: date, ruoli, numeri. Se un passaggio è poco chiaro (un cambio veloce, un buco di qualche mese), prepara una frase onesta per spiegarlo. Per controllare che il CV risponda all’annuncio puoi usare il confronto tra CV e annuncio.

L’azienda

Guarda il sito, in particolare le pagine «chi siamo», prodotti e notizie recenti. Poi la pagina LinkedIn dell’azienda e, se lo conosci, il profilo di chi ti farà il colloquio. Annota tre cose: cosa vende l’azienda e a chi, una novità recente, un valore o un progetto che ti colpisce. Ti serviranno per rispondere a «Perché vuoi lavorare da noi?». Una traccia per la ricerca è nello strumento ricerca sull’azienda.

Due giorni prima

Gli esempi e le risposte

Un colloquio si vince con gli esempi, non con gli aggettivi. Prepara tre o quattro storie brevi della tua esperienza: un risultato di cui vai fiero, un problema risolto, un lavoro in gruppo, un errore da cui hai imparato. Raccontale con il metodo STAR: situazione, compito, azione, risultato.

Esempio (illustrativo): «In negozio le giacenze non tornavano mai a fine mese (situazione). Il responsabile mi ha chiesto di capire perché (compito). Ho confrontato gli scarichi di cassa con gli arrivi e ho trovato un errore nei codici dei resi (azione). Da allora l’inventario torna, e il metodo è stato adottato negli altri due punti vendita (risultato).»

Una buona storia risponde a più domande diverse. Poi prepara le risposte alle domande che tornano quasi sempre: «Parlami di te», punti di forza e di debolezza, perché lasci il lavoro attuale, la RAL che ti aspetti. Le trovi con esempi in domande colloquio di lavoro, parlami di te e punti di forza e debolezza.

Prova a voce alta

Leggere le risposte nella testa non basta. Dille ad alta voce, cronometrandoti: «Parlami di te» sta bene sotto i due minuti, una storia STAR anche. Se puoi, chiedi a un amico di farti le domande e di interromperti con «Mi fai un esempio?». Puoi anche usare il colloquio simulato con IA gratuito: legge le domande in inglese, quindi è un buon allenamento soprattutto se una parte del colloquio sarà in inglese.

Le domande da fare tu

Il National Careers Service consiglia di scrivere le tue domande mentre studi l’azienda e di annotarle prima del colloquio. Due o tre bastano: com’è una giornata tipo, cosa ci si aspetta nei primi mesi, quali sono i prossimi passi.

La sera prima

La sera prima: la parte pratica

  • Conferma orario e formato. Rileggi l’email: in presenza, video o telefono? Il National Careers Service suggerisce di saperlo per tempo, perché cambia tutta la preparazione.
  • Il percorso. Per un colloquio in presenza controlla indirizzo, parcheggio o mezzi, e tieni conto di traffico e ritardi dei treni.
  • I vestiti. Scegli in base all’azienda: in banca o in uno studio professionale si va più formali, in una startup va bene un look curato ma semplice. Nel dubbio, un gradino più formale.
  • I documenti. Un paio di copie del CV, un documento d’identità, un blocco e una penna. Per un ruolo creativo, il portfolio.
  • Il numero di telefono della persona che ti aspetta, nel caso tu sia in ritardo.

Poi basta ripassare. Dormire bene conta più dell’ultima ora di studio.

Il giorno

Il giorno del colloquio

Il National Careers Service consiglia di essere pronti da cinque a dieci minuti prima. In presenza, arriva un po’ prima ma entra pochi minuti prima dell’orario. Online, collegati con qualche minuto di anticipo.

Durante il colloquio ascolta tutta la domanda prima di rispondere. Se non hai capito, chiedi di ripetere. Rispondi in modo diretto e poi aggiungi l’esempio. Se una domanda ti spiazza, prenderti tre secondi per pensare va benissimo.

Stringi la mano, guarda negli occhi chi ti parla e, se i selezionatori sono due, rispondi guardando entrambi. Se ti offrono un caffè o un bicchiere d’acqua, accetta pure: ti dà un momento per respirare. Tieni il telefono spento e in borsa, non sul tavolo.

Alla fine ringrazia, fai le tue domande e chiedi quali sono i prossimi passi e quando avrai notizie.

Tipi di colloquio

Colloquio in presenza, online, telefonico e di gruppo

Colloquio online

Il centro carriere del MIT consiglia la videocamera all’altezza degli occhi, una luce dietro o accanto alla videocamera, uno sfondo neutro, un posto tranquillo e di provare audio, video e piattaforma prima. Chiudi le schede che non servono e silenzia il telefono. Se la connessione cade, usa la chat per avvisare e prova a rientrare. Una lista completa è nella checklist del colloquio video.

Colloquio telefonico

Spesso è il primo filtro, fatto da un’agenzia o dall’HR, e a volte arriva senza appuntamento. Se non puoi parlare, chiedi di richiamare a un orario preciso. Tieni davanti CV, annuncio e appunti: è il vantaggio del telefono. Sorridi mentre parli, si sente nella voce.

Colloquio di gruppo

Alcune aziende, soprattutto nella grande distribuzione e per i neolaureati, fanno colloqui di gruppo con un caso da risolvere insieme. Contano l’ascolto e la collaborazione, non chi parla di più. Fai una proposta chiara, riprendi le idee degli altri e aiuta il gruppo ad arrivare a una soluzione nel tempo dato.

Colloquio tecnico

Per ruoli tecnici, ripassa le basi del tuo campo e allenati con esercizi a tempo, per esempio con la pratica per i test di coding. Durante l’esercizio ragiona a voce alta: il selezionatore vuole vedere come pensi.

Dopo

Dopo il colloquio

Entro la giornata manda una breve email di ringraziamento: grazie per il tempo, una cosa del colloquio che ti ha colpito, la conferma del tuo interesse. Tre o quattro righe bastano.

Poi scrivi subito cosa ti hanno chiesto e dove hai fatto fatica: ti servirà per il secondo colloquio o per la prossima azienda. Se dopo la data indicata non hai notizie, un sollecito gentile dopo qualche giorno è normale. Per tenere traccia delle candidature c’è il tracker delle candidature.

Da evitare

Gli errori più comuni nella preparazione

  • Imparare le risposte a memoria. Si sente subito, e alla prima domanda diversa ti blocchi. Ricorda i punti chiave e l’esempio, non le frasi.
  • Prepararsi solo sulle domande classiche. Il responsabile del reparto chiede del lavoro vero: strumenti, casi, numeri. Rileggi l’annuncio con i suoi occhi.
  • Non sapere cosa c’è nel proprio CV. Una data sbagliata o un progetto che non sai spiegare fanno più danni di una risposta debole.
  • Arrivare senza domande. «No, è tutto chiaro» chiude il colloquio nel modo più piatto possibile.
  • Lasciare la tecnica all’ultimo minuto. Un aggiornamento di Teams che parte proprio all’ora del colloquio è un classico. Apri la piattaforma la sera prima.
  • Parlare male del lavoro attuale. Anche se hai ragione, il selezionatore pensa a come parlerai di lui domani.
Riassunto

10 consigli per superare un colloquio di lavoro

  1. Rileggi l’annuncio e collega ogni richiesta a un tuo esempio.
  2. Conosci il tuo CV meglio di chi lo legge.
  3. Studia l’azienda: cosa fa, una novità, un motivo vero per volerci lavorare.
  4. Prepara tre o quattro storie con il metodo STAR.
  5. Prova le risposte a voce alta, con il cronometro.
  6. Sappi la tua RAL attuale e la fascia che chiedi.
  7. Scrivi due o tre domande da fare alla fine.
  8. Controlla formato, orario, percorso o collegamento il giorno prima.
  9. Ascolta tutta la domanda, rispondi diretto, poi l’esempio.
  10. Ringrazia per email e annota cosa ti hanno chiesto.

Durante un colloquio online, ClapAssist può mostrarti una traccia di risposta presa dal tuo curriculum. L’app capisce l’italiano e molte altre lingue. Controlla prima che l’azienda permetta l’aiuto di un’IA (ClapAssist è sicuro?). Come funziona: IA per colloquio di lavoro. Se il colloquio è in inglese, leggi anche colloquio di lavoro in inglese.

Fonti

Pagine esterne su cui si basano i consigli qui sopra, aperte e verificate nella data indicata.

Md Emteshal, autore di questa guida

Scritto da Md Emteshal

Md Emteshal ha 2 anni di esperienza nella SEO e scrive guide per ClapAssist, ma non è un recruiter né un career coach. I consigli di queste guide vengono dalle fonti citate in ogni pagina, aperte e verificate prima della pubblicazione.

Domande

Domande frequenti sulla preparazione

Come prepararsi a un colloquio di lavoro in poco tempo?

Se hai solo una sera: rileggi annuncio e CV, guarda il sito dell’azienda, prepara una risposta a «Parlami di te» e due esempi concreti, scrivi due domande da fare e controlla orario e formato.

Cosa bisogna sapere dell’azienda prima del colloquio?

Cosa vende e a chi, una novità recente e un motivo vero per cui vuoi lavorarci. Il sito, le notizie e la pagina LinkedIn dell’azienda di solito bastano.

Come superare un colloquio di lavoro se sono agitato?

Preparati sugli esempi e provali a voce alta: l’ansia cala quando sai cosa dire. Il giorno stesso arriva con anticipo, respira, e se una domanda ti spiazza prenditi qualche secondo per pensare.

Come mi vesto per il colloquio?

In base all’azienda: più formale in banca o in uno studio professionale, curato ma semplice in una startup. Nel dubbio, un gradino più formale. Anche online.

Devo mandare un’email dopo il colloquio?

Sì, è un bel gesto. Tre o quattro righe entro la giornata: grazie, una cosa che ti ha colpito, la conferma del tuo interesse.

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